Agenzia Hawzah News – In occasione della nascita dell’Imam Ali (che la pace sia su di lui) e del sesto anniversario del martirio del tenente generale Qasem Soleimani, la Guida della Rivoluzione Islamica ha incontrato questa mattina migliaia di familiari dei martiri della guerra dei 12 giorni. L’incontro, dedicato al ricordo del coraggio e del sacrificio dei caduti, ha sottolineato l’importanza dell’unità nazionale, della giustizia e della vigilanza di fronte alle minacce interne ed esterne.
Durante l’incontro, la Guida della Rivoluzione islamica ha sottolineato che giustizia e devozione sono le due qualità essenziali per guidare il Paese. Ha richiamato l’esempio dell’Imam Ali, che le incarnava attraverso la sollecitudine verso i bisognosi, la protezione dei deboli, la fermezza nei momenti critici e la chiarezza nel parlare.
La Guida ha spiegato che nella storia, dopo le sconfitte militari, i nemici di Ali cercarono di ostacolare i suoi progetti diffondendo menzogne, calunnie e voci infondate, con l’obiettivo di minare la fiducia del popolo e seminare divisione. Ha sottolineato che strategie analoghe continuano a essere utilizzate oggi, attraverso strumenti moderni, sotto forma di una guerra ideologica e di inganno volta a disorientare la società e a indebolire l’unità nazionale.
Riferendosi alle attuali sfide interne ed esterne, la Guida ha avvertito che il nemico cerca di scoraggiare il popolo, seminare dubbi e sminuire le capacità nazionali. Ha tuttavia sottolineato come l’Iran abbia dimostrato la propria forza anche sotto forti pressioni internazionali, ottenendo successi rilevanti in campo scientifico e tecnologico, dalla conquista dello spazio alla biotecnologia, dalla medicina alle applicazioni militari, raggiungendo risultati significativi nonostante le sanzioni e le difficoltà imposte dall’esterno.
Sulla situazione interna, il Leader della Rivoluzione ha riconosciuto la legittimità delle proteste dei commercianti contro la svalutazione della moneta e le difficoltà del mercato, sottolineando tuttavia che è inaccettabile che gruppi provocatori o manovrati dall’estero strumentalizzino queste rivendicazioni per generare disordine. Ha ribadito che il dialogo con i cittadini è fondamentale, ma con gli agitatori non ha senso parlare: vanno fermati con decisione per tutelare la sicurezza e l’unità nazionale.
Parlando del generale Qasem Soleimani, l’Imam Khamenei ha evidenziato le tre qualità che ne hanno definito la figura: fede profonda, sincerità e impegno operativo costante. Ha ricordato come Soleimani fosse presente in ogni campo in cui fosse necessario difendere la Rivoluzione e proteggere la regione, dalla guida delle truppe al sostegno ai movimenti di resistenza, fino alla protezione dei luoghi santi. La sua azione instancabile e la dedizione nella formazione dei collaboratori hanno reso il suo contributo unico e duraturo, facendo del suo sepolcro un punto di riferimento e pellegrinaggio per visitatori provenienti da tutto il Paese e anche dall’estero.
Concludendo, l’Ayatollah Khamenei ha ribadito l’importanza di mantenere unità e vigilanza di fronte alle strategie di inganno e destabilizzazione del nemico, sottolineando che la Repubblica Islamica non cederà alle pressioni esterne. Ha aggiunto che il Paese affronterà ogni minaccia contando sul sostegno del popolo e sulla fiducia in Dio, evidenziando come la coesione interna sia fondamentale per difendere sovranità e interessi nazionali.
A cura di Mostafa Milani Amin

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